Se lo diceva Ippocrate che ‘camminare è la migliore medicina’, un fondo di verità ci sarà: sarà capitato a molti di sentirsi meglio, fisicamente e mentalmente, dopo una camminata, ma a cosa è dovuta esattamente questa sensazione di benessere? Anche 15-30 minuti possono apportare benefici significativi, ma l’aspetto più positivo del camminare è che può essere fatto da chiunque, ovunque e senza attrezzature specifiche.

Ecco cosa accade al nostro corpo quando camminiamo un po’ ogni giorno. 

Le articolazioni e i legamenti si rafforzano

Gli esperti raccomandano di camminare almeno per 30 minuti al giorno per ridurre il dolore alle articolazioni.

La mente si rilassa

Camminare è una medicina, soprattutto per alcuni disturbi mentali, quali la depressione: è stato osservato che questo tipo di attività fisica è in grado di ridurre notevolmente gli effetti negativi della depressione, ma agisce anche sul semplice malumore o stress: se siete stanchi ed esausti, concedervi una camminata vi rimetterà in forze!

Tonifica i muscoli

La camminata è un’attività a basso impatto fisico, che vuol dire che non provoca i classici dolori muscolari il giorno successivo alla pratica: inoltre, è stato visto che 10.000 passi al giorno equivalgono un allenamento in palestra, soprattutto se parte di essi vengono percorsi in salita. La corsa è un ottimo modo per tonificare i muscoli e perdere peso, l’importate è essere costanti!

Migliora i processi digestivi

È stato calcolato che 30 minuti di camminata riducono del 30% la possibilità di sviluppare cancro al colon, questo perché camminare regolarizza l’attività intestinale e ne intensifica i movimenti.

I polmoni aumentano di volume

La camminata è un’attività aerobica che aumenta il flusso di ossigeno nel sangue e aumenta il lavoro a carico dei polmoni: camminare, infatti, induce a compiere respiri più lunghi e profondi, migliorando così anche l’eliminazione di tossine ed elementi di scarto dei processi vitali.

Il pancreas ne beneficia

Può sembrare incredibile, ma è stato visto che la camminata è un esercizio molto più efficace della corsa nella prevenzione del diabete di tipo 2. Chi è a rischio, per condizioni fisiche di sovrappeso o per cause genetiche, dovrebbe camminare molto spesso, stando a quanto emerge da uno studio. In particolare, la camminata ha aumentato di 6 volte la tolleranza al glucosio (ovvero il suo assorbimento da parte delle cellule) rispetto a quanto accadeva in corridori professionisti.

Riduce il rischio di malattie cardiache

Stando a quanto afferma l’Associazione Americana del Cuore, quando si tratta di benefici al cuore, la camminata non è meno efficace della corsa: entrambe riducono la possibilità di avere un infarto o altre complicanze cardiache. Camminare, infatti, migliora la circolazione sanguigna, diminuisce il livello di colesterolo ed abbassa la pressione arteriosa.

Migliora la vista

È difficile credere che gli occhi siano collegati alle gambe, ma è così: camminare abbassa la pressione dell’occhio, riducendo così la possibilità di sviluppare il glaucoma.

La mente lavora meglio

Secondo uno studio, le attività aerobiche a basso impatto, come la camminata, prevengono lo sviluppo di forme di demenza tra cui l’Alzheimer, e migliorano in generale la salute mentale. Camminare riduce lo stress e mantiene alto il livello di endorfine.

Allevia i dolori alla schiena

Molte persone sono costrette ad abbandonare l’attività fisica preferita a causa dei persistenti dolori alla schiena: sapete che la camminata, invece, è un toccasana per la schiena? Migliora la postura, la flessibilità della colonna vertebrale e il flusso sanguigno.

via Curioctopus