Se quelli che possono “svestirsi” consentono un lavaggio rapido in lavatrice, i divani (e le poltrone) non sfoderabili hanno sì dalla loro il fatto che costino di meno, ma sono decisamente più delicati e hanno bisogno di molta più attenzione e cure, soprattutto se in casa ci sono orde di mucolitici bambini dai 6 anni in giù. In questo caso, sarebbe meglio coprire almeno le sedute con un foulard, un copridivano o anche incelofanarlo e arrivederci al divano per il prossimo decennio.

In tutti gli altri casi, non è poi così dura ed è bene sapere che, comunque, anche un sofà che non può essere sfoderato può essere lavato (e ci mancherebbe) con un po’ di accortezze e piccoli segreti.

Quel che serve periodicamente è prima di tutto una pulizia ordinaria: un buon metodo è passare l’aspirapolvere sui tessuti almeno una volta a settimana e tra le fessure dove spesso si accumula lo sporco poco visibile e ispezionare un po’ tutto in modo da evitare macchie ataviche difficili poi da eliminare.

Le pulizie partono … al momento dell’acquisto

La manutenzione del divano, soprattutto nel lungo periodo, è una questione che non dovreste sottovalutare già nel momento in cui lo comprate. Quelli in tessuto assicurano facilità di lavaggio, diciamocelo soprattutto se sfoderabili, ma possono certamente accumulare più acari e batteri, assorbire gli odori o il sudore e richiedere lavaggi più frequenti. La “vera pelle” è una soluzione davvero poco green, mentre l’ecopelle – a minor impatto ambientale – è mediamente molto più economica della vera pelle e anche più pratica, ma può essere comunque soggetta ad abrasioni o a tagli. Al momento dell’acquisto, quindi, cercate di valutare che utilizzo ne farete.

8 consigli per pulire un divano non sfoderabile in poche mosse

Spazzolare!

Prima del passaggio dell’aspirapolvere o dell’aspirabriciole, andate di spazzola! Una morbida per vestiti, per esempio, sarà utile bene per rimuovere capelli, peli di cani e gatti e lo sporco che con il tempo può depositarsi e creare una patina grigia. Ricordatevi di ogni angolo, compresi braccioli e poggiatesta, e di spolverare anche le parti in legno o in metallo, con l’aiuto di un panno umido.

Le etichette

La prima regola prima del lavaggio è sempre: leggere le etichette. Sono gli stessi produttori, infatti, a indicare la composizione del tessuto (nylon, poliestere, fibra) e a dare indicazioni utili (“solo pulizia a secco”, “prodotti a base d’acqua” …). Sempre, comunque, per evitare brutte sorprese, è bene utilizzare qualsiasi prodotto su una piccola parte nascosta del divano e poi, in assenza di “reazioni”, procedere.

Detergente neutro

L’ideale è usare un detergente neutro bio, anche il sapone per le mani va bene così come il detersivo per i piatti ecologico. Attenzione a non usare prodotti che fanno schiuma. Vi basterà trattare il divano con il detergente e un panno umido e ben strizzato, insistendo sulle zone macchiate per eliminare gli aloni.

Aceto

Create in casa una soluzione liquida con mezzo litro di acqua, una tazzina di aceto e poche gocce di olio essenziale alla lavanda. Inumidite con la soluzione un panno pulito e passate su tutto il divano: in questo modo riuscirete a detergere e a disinfettare allo stesso tempo al gradevole profumo di lavanda.

Bicarbonato di sodio o amido di mais

I divani non sfoderabili (così come i tappeti o le moquette) possono essere cosparsi con il bicarbonato o con dell’amido di mais, che deve essere lasciato agire per alcune ore, in particolare sulle zone in cui sono presenti macchie. Poi sbattete il tutto con un battipanni e levate eventuali residui con l’aspirapolvere.

Sapone di Marsiglia

Rimedio universale per pretrattare e rimuovere le macchie dai tessuti e utile anche nel caso di muffa, il sapone di Marsiglia solido o liquido e acqua calda va strofinato con una spazzolina da bucato sulle macchie del divano. Quello liquido lo potete applicare direttamente sulla macchia senza strofinarla, mentre la saponetta la potrete inumidire lasciandola agire sulla macchia appoggiata su di essa senza strofinare.

Percarbonato di sodio

In caso di macchie persistenti e soprattutto di un tessuto bianco, niente candeggina ma percarbonato di sodio a go go. Questo sbiancante ecologico può essere applicato direttamente sulla macchia per pretrattarla, oppure può essere aggiunto, secondo le quantità indicate sulle confezioni, in un po’ di acqua.

Vapore

Cercate prima di eliminare la polvere con l’aspirapolvere con il beccuccio dappertutto, anche tra le fessure, tra i cuscini e i braccioli e tra i cuscini stessi, poi lavorate con il getto a vapore allo stesso modo. Il vapore permette di igienizzare ed eliminare gli acari e residui di sporcizia in modo del tutto naturale.

E l’ecopelle?

Il divano in pelle merita un discorso a parte: a volte basta un panno in microfibra umidoper tirare via polvere e impurità. Ma anche in questo caso può essere utile preparare un paio di litri di acqua tiepida con del bicarbonato, immergerci un panno morbido e strofinare il divano. Poi risciacquare e ripassare in tutti gli angoli. Nel caso del divano in pelle vanno bene anche aceto o sapone di Marsiglia, mentre per mantenerlo sempre giovane e lucente usate un po’ del vostro latte detergente per il viso. Con la sua consistenza più densa può anche essere versato direttamente sulle macchie e poi va rimosse con un panno.

Cose da evitare per mantenere il divano pulito

  • Ricordate di non usare sul divano, soprattutto quello in stoffa, un panno troppo bagnato perché anche l’acqua potrebbe lasciare aloni
  • Non utilizzare prodotti aggressivi come candeggina e solventi chimici
  • Evitate di mangiare sul divano e di sedervi con indumenti sporchi. Attenzione se avete qualche ferita aperta: i bimbi, per esempio, potrebbero lasciare facilmente macchie di sangue dalle loro “bue”

Germana Carillo – GreenMe