Incredibile ma vero! In questo articolo vi raccontiamo la storia della piccola Grace, una bimba che è nata “all’improvviso”!

La piccolissima Grace è nata prematura, solo alla 23esima settimana di gestazione. Le probabilità di sopravvivenza della bambina erano colate a picco…

Il processo dello sviluppo del feto finisce quasi completamente alla 37esima settimana di gravidanza. I bambini che nascono nell’arco del periodo fra la 22esima e la 37esima settimana sono considerati prematuri. Le loro probabilità di sopravvivenza sono molto scarse. Nonostante tutto, finché c’è vita, la speranza continua a vivere…

Mary Parkinson / Instagram

Secondo i medici, il parto pretermine (ossia prematuro) non è un tumore, ma semplicemente una conseguenza di un insieme delle circostanze. Tra i fattori e cause di rischio possono esserci: stress, sottopeso oppure sovrappeso della futura madre, incontinenza cervicale, distacco di placenta, infezioni placentali oppure vaginali e così via.

Si considera che i neonati prematuri che nascono durante l’epoca gestazionale tra 20-25 settimane abbiano la percentuale di sopravvivenza pari a 20-30%, dunque l’esito positivo è molto raro, infrequente.

Mary Parkinson / Instagram

Esattamente per questo motivo, nel questo caso particolare di Grace, i medici erano molto scettici. Nel giorno del parto Grace pesava solo un chilo, la prognosi era deludente. Di solito i bimbi non riescono a sopravvivere poiché i loro organi vitali (ad esempio, i polmoni) non sono abbastanza sviluppati il che complica il mantenimento autonomo delle funzioni vitali.

Mary Parkinson / Instagram

Per farvi capire meglio, vogliamo citare le parole della professoressa Iolanda Minoli (primario emerito di Terapia intensiva neonatale dell’Ospedale universitario San Giuseppe)

La prematurità non è una malattia; i bimbi che nascono pretermine non devono essere curati sistematicamente con farmaci, come antibiotici e cortisone. È necessario accompagnarli con la migliore, graduale alimentazione. Che consiste in qualche fleboclisi e soprattutto nel latte materno, quando c’è. Se la mamma non ne ha, si può utilizzare quello delle banche del latte. Ai bambini prematuri ne serve pochissimo: se le loro madri ne hanno in eccesso, quel latte si può conservare e può essere utilizzato per alimentare altri neonati nelle loro stesse condizioni. L’importante è fare sì che, con attenzione, pazienza e nutrimento, il piccolo possa essere accompagnato nelle prime fasi della sua vita come se fosse ancora nella pancia della mamma.

La povera mamma, Mary Parkins, era quasi disperata, tuttavia cercava di tenere duro. La speranza è l’ultima a morire. Nonostante la condizione grave di Grace, Mary continuava a sperare…

Mary Parkinson / Instagram

Per ottenere qualche appoggio, che le serviva tantissimo, e per documentare il possibile progresso oppure regresso della bambina, Mary riempiva il suo Instagram con post e foto della piccola Grace.

I primi giorni, pieni di dolore e incertezza per quanto riguardava il prossimo futuro della neonata, Mary Parkins li ha descritti come:

i giorni bui trascorsi nella terapia intensiva neonatale,

secondo l’opinione della mamma,

essi arrivano veloci e ci colpiscono come una scarica di mattoni…

Mary Parkinson / Instagram

I medici hanno posto dinanzi a Mary Parkins e sua figlia un obiettivo da raggiungere: loro dovevano crescere rapidamente. Crescere insieme. Crescere sia in modo metaforico, aumentando la forza mentale, sia in modo concreto, visto che Grace doveva aumentare di peso.

È stata una battaglia dolorosa e sanguinosa.

Grazie alle foto pubblicate sui social network, sia la madre che i medici riuscivano a notare le differenze, i miglioramenti. Per di più, solo la possibilità di vedere un modesto ma costante progresso regalava a Mary la speranza per il futuro migliore.

Mary Parkinson / Instagram

I commenti di Mary Parkins sono pieni di affetto e aspettative…

Buon complimese, piccola! Non posso credere quanto tu sia cresciuta in così poco tempo! Siamo così fortunati ad essere i tuoi genitori!

Nonostante l’incubo tremendo, che è molto difficile da immaginare, pian pianino le fortissime madre e figlia si avvicinavano allo scopo…obiettivo…desiderio.

Mary Parkinson / Instagram

Attualmente la piccolissima Grace pesa circa cinque chili, si notano i miglioramenti del suo stato di salute. Ora i genitori non stanno nella pelle dalla gioia!

Mary Parkinson / Instagram

Di recente la felicissima Mary ha pubblicato qualche foto e video, in cui è riuscita a immortalare i primi sorrisi della sua dolcissima figlia! Che emozioni splendide…

Senza esagerare, questa è stata una trasformazione veramente incredibile e miracolosa!

Mary Parkinson / Instagram

Incrociamo le dita per la piccola Grace e la coraggiosa Mary!

Mary Parkinson / Instagram

Speriamo che tutto stia andando per il meglio!

Fateci sapere se questa storia è riuscita a colpirvi! Siamo curiosi di scoprirlo!

Fonte: maryparkins / Instagram

via Fabiosa