La tribù dei Korowai è formata dai 2500 abitanti delle foreste pluviali nell’area occidentale della Papua Nuova Guinea. Si tratta di un popolo di cacciatori e raccoglitori suddiviso in clan e proprio per questo non mancano gli scontri tra clan rivali.

Particolari sono le loro case “sugli alberi” che possono arrivare a 45 metri dal suolo e grandi abbastanza da ospitare 10 e più componenti, con animali ed effetti personali.

Korowai ignoravano l’esistenza di altri popoli sulla terra fino a qualche anno fa, infatti il primo contatto documentato con il mondo esterno è avvenuto con un un gruppo di scienziati nel marzo 1974.

I Korowai sono gli ultimi cannibali del pianeta?

Sulla tribù dei Korowai fino al 2006 girava una leggenda sul cannibalismo poi confermata dal reportage del documentarista australiano Paul Raffaele che ha avvicinato una tribù di Korowai. Gli indigeni hanno raccontato al giornalista il loro metodo di giustizia, basato sulla vendetta punitiva. Praticano il cannibalismo soltanto come rituale di vendetta, per punire i demoni maligni.

Nel 2006, il documentarista australiano Paul Raffaele, ha avvicinato una tribù di Korowai per realizzare un reportage che rispondesse quello che fino ad allora si riteneva fossero solo leggende sul cannibalismo. I Korowai sono gli ultimi cannibali del pianeta. Praticano il cannibalismo soltanto come rituale di vendetta, per punire i demoni maligni. In genere sono abitanti dei clan avversari, che catturano e uccidono per poi divorarne la carne e conservarne il teschio. Sono stati proprio gli indigeni a raccontare al giornalista il loro metodo di giustizia, basato sulla vendetta punitiva. Durante gli scontri con i clan avversari infatti, quando vengono catturati i “nemici” vengono uccisi per poi divorarne la carne e conservarne il teschio.

Non tutte le tribù in Papua Nuova Guinea oggi praticano il cannibalismo ma nelle regioni più interne è ancora pratica comune.

Il video:

via Un Giro sul Mondo