Jonathan Pitre, un bambino nato con una malattia rara della pelle, nota come sindrome dei bambini farfalla, è morto lo scorso 4 aprile. Jonathan ha ispirato molte persone e la sua scomparsa improvvisa è stata una perdita devastante per tutti quelli che conoscevano la sua triste storia.

Jonathan Pitre, un ragazzo che ha ispirato milioni di persone

Immagina semplicemente se fossi costretto a convivere con un dolore costante. Se ti svegliassi la mattina con il dolore e andassi a dormire con il dolore tutti i santi giorni. È spaventoso, vero? Jonathan Pitre è vissuto con questa sensazione per diciassette anni.

Jonathan era affetto da una malattia rara, a causa della quale anche il minimo sfregamento della pelle causa la formazione di vesciche. La sua pelle era fragile come le ali di una farfalla, ecco perché il bambino veniva chiamato ‘bambino farfalla’.

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La storia di Jonathan è stata resa pubblica nel corso degli ultimi anni, perché lui e la mamma volevano sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a questa malattia rara.

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Perfino un minuscolo graffietto poteva trasformarsi in una ferita profonda e dolorosa per il povero bambino. Una volta Pitre raccontò che il dolore non lo aveva mai abbandonato nel corso della vita e che il suo desiderio più grande era di essere come tutti i bambini della sua età.

RIP, ‘Bambino farfalla’

Il 4 aprile la mamma di Jonathan, Tina Boileau, ha annunciato la tragica notizia: la scomparsa del figlio, morto per shock settico. Aveva diciassette anni. La donna disperata ha condiviso la notizia tramite un post su Facebook, dicendo:

La storia di Jonny aveva fatto scalpore negli ultimi anni perché lui vi aveva invitati a entrare nella propria vita e nella sua lotta quotidiana con l’epidermolisi bollosa, mentre combatteva instancabilmente per sensibilizzare la gente su questa terribile malattia. Sono orgogliosa di dire che ce l’hai fatta, Jonny boy!

Un sacco di gente, venuta a conoscenza della storia di Jonathan, ha reso un commovente omaggio al ‘Bambino farfalla’.

Jonathan Pitre era un eroe nel vero senso della parola, un guerriero coraggioso e determinato che non si è arreso dinanzi a nessuna difficoltà e che ha ispirato moltissima gente. Le mie più sentite condoglianze alla mamma Tina, agli amici e ai familiari.

Jonathan Pitre era un ragazzo molto coraggioso. Ha ispirato milioni di persone ad affrontare le difficoltà e a non smettere mai di sperare. Riposa in pace, ‘Bambino farfalla’.

via Fabiosa