bambini, anche da piccoli, sono sottoposti ad una notevole pressione psicologica esercitata dalla scuola: in parte, tale pressione è propedeutica allo sviluppo del bambino, promuove il senso di responsabilità e la gestione dello stress. È anche vero, però, che parte di questa pressione non è affatto positiva e anzi accresce stati di ansia che possono scaturire risposte diverse nel bambino: questo accade soprattutto quando genitori e insegnanti perdono di vista il valore del percorso scolastico per intero e si focalizzano sul voto di una sola verifica o dell’esito della pagella. A ricordare che la pagella è solo un foglio di carta e non un inquisitore che annuncia una condanna è uno psicologo che ha scritto un post su Facebook che genitori, bambini e insegnanti dovrebbero leggere. Il destino di una vita non è scritto su una pagella!

“Forse un giorno farai un tatuaggio, sbaglierai facoltà, partirai con in tasca avendo un solo biglietto, avrai il tuo bar di fiducia, i capelli blu, crederai a chi ti farà male, perché credere fa più bene, ti innamorerai e aspetterai, farai il pompiere o l’architetto, magari sarai magistrato o il miglior parrucchiere del quartiere, viaggerai oppure resterai, scriverai un libro, suonerai il violino, il pianoforte o la batteria, odierai la matematica e amerai la filosofia oppure prenderai un dottorato in statistica. 

FARAI, SARAI e DIVENTERAI. 

Il presente, quanto il futuro, è tutto tuo. È per te. Sei te. 
Ma non è scritto in pagella. Ti prego di ricordarlo. Tu non sei quel 10, o un 7, un 8 o un 5. Non sarai nemmeno il 18 all’università o il 30 o la lode. La tua vita girerà intorno a numeri. Ma tu non sei, non sarai e non vali un numero. 
Credi in te stesso punto. Credi in quegli strumenti che ti sono stati dati in dono per affrontare il mondo e scuoti il cuore della gente. 
Accetta la caduta e poi spicca il volo. TU SEI NATO PER ESSERE FELICE.”

via Curioctopus