Una storia davvero agghiacciante arriva dalla Cina, dove una bambina di 6 anni è morta all’asilo a causa della sua maestra, che la riteneva troppo vivace.

L’unica “colpa” della piccola Guo Jintong era quella di essere eccessivamente vivace, parlare troppo e disturbare con le sua chiacchiere il resto della classe.

Come riporta Daily Mail, la maestra ha deciso di ridurre la piccola al silenzio, applicandole sulla bocca del nastro adesivo e della colla, come se si trattasse di una pericolosa criminale.

Questo però non ha spento la vitalità della piccola che ha continuato a saltellare insieme agli altri bambini nonostante fosse imbavagliata. Improvvisamente la bambina ha iniziato a sentirsi male, quel pericoloso bavaglio si stava rivelando mortale.

La maestra ha chiamato subito un’ambulanza, ma i soccorsi si sono rivelati totalmente inutili: la piccola Guo Jintong è morta soffocata da quell’assurdo bavaglio. Per la bambina, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.

I genitori, distrutti dal dolore, sono rimasti seduti davanti all’asilo in attesa di ricevere delle spiegazioni su come sia possibile che delle punizioni così crudeli rientrino tra i metodi educativi di quell’asilo.

I funzionari governativi hanno avviato un’inchiesta insieme alla polizia locale. Gli abitanti della città assieme ai genitori della bambina esigono risposte e pretendono giustizia per la piccola Guo Jintong.

Niente ormai potrà alleviare il dolore dei genitori e riportare loro indietro la loro piccola bambina.

Ci sono, purtroppo, numerosi casi in cui le maestre maltrattano i bambini. C’è sempre grande sconcerto di fronte a una tale notizia perché i genitori pensano che a scuola i loro bambini siano al sicuro ed è assolutamente inaccettabile assistere a episodi di questo genere.

Il psicoterapeuta dell’età evolutiva Alberto Pellai, in un’intervista a Vanity Fair, ha spiegato quali segnali mandano i bimbi che affrontano situazioni simili.

  1. Sono molto affaticati quando devono andare a scuola, ma anche quando tornano a casa. Al ritorno a casa i bambini appaiono diversi.
  2. Sono silenziosi o aggressivi e non riescono a ritrovare energia e vitalità.
  3. I bambini fanno molta fatica a parlare quando vivono emozioni negative intense, soprattutto sotto i 5-6 anni.
  4. Non bisogna mai fare delle domande intrusive come: “Dimmi se la maestra ti ha fatto qualcosa di sbagliato” perché i bambini tendono a rispondere quello che immaginano di dover dire, quello che i genitori si aspettano.
  5. Si può dire qualcosa come: “Qualsiasi cosa ti succeda, puoi parlarne con mamma e papà, che possono sempre aiutare il loro bambino”.

Se si sospetta un maltrattamento bisogna parlarne con altri genitori, poi con il dirigente scolastico, per verificare che cosa succede davvero.

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via Fabiosa