Il gigante gentile Bobo e il galagone: l’amicizia del gorilla orfano commuove tutti – di Andrea Centini

I volontari dell’organizzazione Ape Action Africa hanno documentato l’incredibile amicizia tra Bobo, un gorilla di pianura di 24 anni, e un minuscolo galagone selvatico.

I due primati sono stati osservati nel Santuario Mefou in Camerun, dove il silvarback si trova da quando aveva appena due anni. Sua madre fu infatti uccisa da bracconieri senza scrupoli.

Un possente gorilla di pianura occidentale chiamato Bobo ha stretto una curiosa amicizia con un galagone selvatico, un minuscolo primate africano.

A documentare l’incredibile storia i volontari di Ape Action Africa, un’organizzazione senza scopo di lucro che si prende cura di centinaia di scimmie tra gorilla, scimpanzé e altre specie, tutte vittime di abusi perpetrati dall’uomo.

Il gorilla di 24 anni, un silverback a capo del proprio branco, vive infatti nel vasto Santuario dei Primati di Mefou (Camerun) da quando aveva appena due anni, a causa della tragica morte della madre, massacrata dai bracconieri come gli 87 elefanti africani trovati morti in Botswana.

L’incontro tra Bobo e il galagone selvatico è stato osservato di mattina, durante un controllo di routine nella riserva.

I primatologi sono rimasti sorpresi dalla delicatezza con cui il gorilla teneva per mano il minuscolo ‘cugino’, mentre lo ammirava con curiosità manifestando un irreprensibile istinto protettivo.

Il galagone aveva rapidamente attirato la curiosità degli altri gorilla, in particolar modo della ‘fidanzata’ di Bobo, Avishag, ma il silverback ha permesso al proprio branco solo di dare un’occhiata al suo nuovo amico.

Nessuno ha infatti potuto toccarlo come avrebbe voluto. Il piccolo primate, per niente impaurito dalla stazza di Bobo, nelle due ore in cui è stato in sua compagnia ha fatto spesso la spola col prato erboso, ma tornava sempre tra le mani del gigante.

L’amicizia tra il gorilla Bobo e il galagone

Secondo gli scienziati il piccolo galagone molto probabilmente viveva già da tempo nel rifugio di Bobo.

Poiché si tratta di animali notturni, minuscoli ed estremamente schivi, poterlo osservare in pieno giorno è stata una grande fortuna, a maggior ragione poiché coinvolto in un comportamento così peculiare ed emozionante.

Benché capobranco, Bobo è considerato un ‘gigante gentile’ e soprattutto leale dai gestori del santuario, per questo è rispettato da tutti i membri del suo gruppo sociale.

Certo, nessuno avrebbe potuto immaginare di vederlo stringere amicizia con una creatura così indifesa e minuscola, ma in fondo il regno animale sa sempre come stupirci con storie così affascinanti.

A rendere l’incontro fra i due primati ancor più incredibile, il fatto che al termine del gioco Bobo si è alzato su due zampe e ha accompagnato il piccolo galagone tra gli alberi, lasciandolo nel proprio ambiente prediletto.

[Credit: Ape Action Africa] – Fonte: scienze.fanpage.it

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