Il noto veliero della Marina Militare Italiana denominato Amerigo Vespucci, varato nel 1931 come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali, nel 1962 incontrò nel Mar Mediterraneo la portaerei statunitense USS Independence (CV-62) – una delle tre portaerei della Classe Forrestal che diedero una svolta alla progettazione di navi da guerra.
L’incontro, immortalato in uno scatto divenuto famoso, fu all’epoca (ed è ancora oggi) motivo di grande orgoglio per la M.M.I. e per l’Italia intera.

Quando le due imbarcazioni si incontrarono, la USS Independence inviò un segnale luminoso e chiese al veliero di identificarsi.

L’Amerigo Vespucci rivelò la propria identità e, in risposta, dalla porterei giunse il messaggio: “Siete la nave più bella del mondo!”.

Il rispetto nei confronti della “nave più bella del mondo” non viene mostrato unicamente attraverso le parole.

Secondo il codice di navigazione i transatlantici devono ricevere sempre la precedenza da parte di imbarcazioni di dimensioni più piccole…

… ma la USS International (e come lei molte altre navi) decise di spegnere i motori e cedere il passo al veliero italiano, in segno di rispetto e di apprezzamento nei confronti dell’eccellenza ingegneristica e tecnica a suo fondamento.

Fra i motti storici dell’Amerigo Vespucci ricordiamo: “Per la Patria e per il Re” (1931) – “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”(1946) – “Non chi comincia, ma quel che persevera” (1978).

Di seguito troverete un video in cui la Marina Militare presenta, in tutta la sua bellezza, il veliero Amerigo Vespucci:

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via Curioctopus