Il sale iodato potrebbe essere la soluzione ai problemi di chi soffre di tiroide. Questa ghiandola è situata nella parte anteriore del collo, sotto la laringe e fra le sue varie funzioni è responsabile del metabolismo energetico e dei processi di crescita e dello sviluppo cellulare.

A dirlo a Il Giornale è il professor Salvatore Corsello, endocrinologo dell’ università Cattolica Policlinico Agostino Gemelli di Roma che spiega “La tiroide oggi si ammala forse più di ieri ma siamo in grado di fare prevenzione, diagnosi precoce e attuare quelle armi a disposizione dello specialista, mediche e chirurgiche, che possono restituire una qualità di vita assolutamente normale al malato”.

“L’ impiego quotidiano di sale da cucina iodato, (4/5 grammi al giorno) supplisce facilmente una eventuale carenza di iodio, che è la benzina per la nostra tiroide – prosegue Corsello – una modica quantità, specie per gli ipertesi, che deve essere iodata”. FONTE