Ti sei mai chiesto quale sia la tua ragione di vita, il motivo per cui sei al mondo? Scopri come trovare il tuo attraverso questi 4 quesiti chiave

A chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di porsi la domanda “Perché sono al mondo? Qual è il mio scopo nella vita?”. Nella cultura giapponese esiste un termine specifico per definire l’idea di scopo di vita: ikigai, traducibile come “ragione della propria esistenza” o “ragione per vivere”. Per i giapponesi, infatti, ogni persona ha uno scopo ed è importante capire qual è cercandolo in maniera attiva. A Okinawa, l’isola più a Sud del Giappone nota per la sua popolazione longeva, ikigai è interpretato come “un motivo per alzarsi ogni mattina”.

4 quesiti per capire qual è il proprio Ikigai

Scoprire qual è il proprio scopo nella vita, cosa si desidera davvero fare e su cosa investire il proprio tempo e le proprie energie richiede tempo e fatica. Vi sono persone che riconoscono presto le proprie attitudini ed aspirazione, chi invece ha bisogno di molto più tempo per farle emergere. Prenderne coscienza e cercare di perseguirlo nella propria quotidianità può rivoluzionare completamente la vita, e in positivo. Per trovare delle risposte riguardo al senso della propria esistenza e capire meglio quali sono le proprie vere aspirazioni, si può partire ponendosi delle domande chiave. Vediamo su quali aspetti fare luce se si vuole scoprire il proprio ikigai.

Qual è la mia passione?

Si tratta della prima domanda da porsi, quella che dovrebbe fungere da stimolo fondamentale e che dovrebbe motivare la nostra esistenza. Risposta difficile, considerato che il mondo moderno talvolta ci spinge a concentrarci sulla soddisfazione quasi istantanea di desideri prettamente materiali. La domanda da porci quindi è “Cosa mi piace veramente? Se non avessi il problema di dover guadagnare e potessi scegliere liberamente, cosa farei?

In che cosa sono bravo?

Per alcune persone la risposta a questo quesito può essere la stessa della precedente ma per molte non è così. Si tratta, in questo caso, di una questione più pratica: tutti sappiamo, più o meno, per cosa siamo naturalmente portati. Talento e passione non coincidono sempre: ad esempio, una persona vorrebbe diventare scrittore perché è la sua grande passione ma si trova spinto a fare l’editor perché è ciò che sa fare meglio. Quest’ultima è la propria vocazione.

Cosa vuole il mondo da me?

In questo caso si tratta di capire, prestando il termine utilizzato da Paulo Coelho nel suo libro “L’Alchimista”, qual è la propria leggenda personale, ossia il compito che abbiamo su questo pianeta. Che non è soltanto un qualcosa di utile soltanto a noi stessi per evolvercima che aiuterà anche le altre persone e il pianeta a diventare migliore.

Con cosa posso procurarmi da vivere? Qual è professione giusta per me?

La maggior parte delle persone ad un certo punto della propria esistenza ha dovuto lavorare per guadagnare i soldi necessari al sostentamento. In alcuni fortunati casi la risposta a queste due domande è la stessa, ma possono essere anche diverse. Occorre trovare il giusto equilibrio, sebbene non sempre sia facile seguire ciò che ci appassiona e al contempo procurarci del denaro con un mestiere in cui si è davvero bravi. Anche seguire il proprio sogno ma non essere capaci di provvedere a se stessi o alla famiglia oppure avere molto denaro ma non avere alcuna passione o aspirazione sono percorsi che non funzionano e che ci allontanano dall’ikigai.

via Breaknotizie