La notizia riguardante la morte dell’ex cantante della boy band brasiliana Domino, Ricardo Phalamesca (o Ricardo Bueno, com’era più conosciuto), ha ottenuto la prima pagina anche per il motivo del decesso: un’infezione dentale.

Ancora giovane, Ricardo ci ha lasciati 16 Novembre, all’età di 40 anni. La sua morte ha sconvolto tante persone. Come può una carie portare a un destino tanto tragico?

In un’intervista a Perfeito, la Dr. Paula Magalhães Freitas, odontoiatra e membro del Consiglio Regionale di Dentisti di Rio de Janeiro, spiega che vi sono molti fattori in grado di causare un’infezione mortale. Quando si tratta di casi d’infezione dentale, in particolare, è però possibile evitare tale sviluppo, tramite una cura semplice, ma essenziale.

Secondo l’odontoiatra, un’infezione dentale ha origine da una semplice carie. Senza un trattamento adeguato progredisce, e può raggiungere la polpa dentale. È lì che può aver luogo l’infezione, in quanto i batteri sono in grado di raggiungere il nucleo del dente. “[I batteri] potrebbero tentare di diffondersi fino all’osso e ai tessuti morbidi, e il corpo inizia a difendersi contro questi invasori,” spiega il medico.

Carie che potrebbero costare molto caro 

La Dr. Freitas descrive la guerra batterica che scoppia quando questi microrganismi cominciano ad agire, nel tentativo di attaccare il nostro corpo:

Il nostro sistema immunitario inizia a rilasciare citochine infiammatorie; si tratta di un metodo per allertare l’organismo, così che i macrofagi, i basofili, gli eosinofili e i linfociti (il nostro sistema immunitario), tutti loro, in sostanza, vengano inviati in quella parte del corpo per combattere il batterio. Da quel momento in poi, potremo, o non potremo sconfiggere il batterio.

Se il risultato di questa battaglia è la sconfitta del nostro sistema immunitario, iniziano a notarsi alcuni sintomi, come descritto dalla dottoressa:

Quando i batteri sono in grado di raggiungere il flusso sanguigno […], possono causare febbre e linfoadenopatia (un tipo di malattia dei nodi linfatici), per via dell’infiammazione che sta avvenendo nella zona.

La Dr. Freitas aggiunge anche che la battaglia continua nel sangue, e che i batteri uccisi in quest’area iniziano a rilasciare secrezioni purulente, segnale che l’infezione si sta estendendo.

Questa secrezione purulenta inizia a cercare di penetrare in spazi diversi, submandibolari o mandibolari, cercando una via d’uscita dal corpo. A volte, riusciamo ad eliminare il pus dalla bocca. Ma, in qualche occasione, la fistola ha luogo dentro gli organi (non è extra orale). Quella secrezione ottiene accesso ad aree diverse, e, sì, la cosa può portare alla morte.

LEGGETE ANCHE: Un’infezione dentale può essere molto dolorosa, ma può anche consistere in una minaccia silenziosa.

L’odontoiatra ci comunica che, generalmente, un processo infiammatorio è molto doloroso, e causa infiammazione della polpa (pulpite reversibile). Ci sono però casi in cui un’infezione non provoca dolore, perché il tessuto è già morto (pulpite irreversibile).

Per questo motivo, la Dr. Freitas sottolinea anche l’importanza del fare controlli dentistici regolari, ogni sei mesi circa, indipendentemente dal fatto che tu sia una di quelle persone che ha sempre lo spazzolino in mano. Solo un esame professionale dirà se il paziente ha un’infezione che ha già attaccato la polpa in maniera sufficiente da non causare dolore.

Potrebbe essere esattamente ciò che è successo all’ex cantante brasiliano, Ricardo Bueno, che ha avuto una setticemia (sepsi) a causa di un’infezione dentale. “Vi erano numerose proliferazioni batteriche, ma nel momento in cui la pulpite diventa irreversibile (il tessuto è già morto e quindi non causa dolore), la persona non sente più alcun dolore”.

Cos’è la setticemia? 

La setticemia è popolarmente conosciuta come un’infezione generalizzata. Avviene quando un’infezione batterica in qualche parte del corpo – come ai polmoni, alla pelle o a un dente – raggiunge il sangue. Questo processo è molto pericoloso, e il corpo non ha molte possibilità di sconfiggerlo, poiché i batteri e le loro tossine vengono trasportate dal flusso sanguigno, e, di conseguenza, disseminate in tutto il corpo.

Rischio invisibile 

La Dr. Freitas aggiunge che un semplice controllo ogni sei mesi potrebbe essere sufficiente a prevenire problemi causati dal tartaro, cui oggigiorno ci si riferisce con il termine calcolo dentale: “Molte volte, il calcolo causa malattie periodontali, perché porta in giro un accumulo di batteri che possono superare le barriere difensive, come ad esempio la barriera placentare”, avverte la Dr. Freitas, sottolineando che non prendersi cura dei denti può causare anche problemi imprevisti nelle donne in corso di gravidanza.

“Il feto potrebbe venire attaccato, e persino nascere con delle deformità, senza che nessuno riesca a spiegarsene le ragioni, quando in realtà si trattava di batteri usciti da un calcolo dentale, ed entrati nel sangue,” spiega.

Prevenire un’infezione dentale 

Lavarsi i denti con cura dopo ogni pasto, tutti i giorni, e utilizzare il filo interdentale, perché, secondo la dottoressa, il 35% della superficie dei nostri denti non viene pulita senza di esso. “Fate un controllo dentistico ogni sei mesi, per essere esaminati attentamente, e chiedete una lastra all’anno, per controllare che non vi sia riduzione ossea,” consiglia l’odontoiatra. Sottolinea anche l’importanza di un’adeguata igiene orale: “Noi [dentisti] non curiamo la bocca di una persona, ma la persona stessa, il suo corpo, che è un organismo unico.” Conclude poi dicendo: “Tutto è collegato.”

via Fabiosa